lunedì 26 settembre 2022

Una sera a teatro

La sensazione è sempre la stessa.....

 Teatro Europa | il teatro di aprilia


 Lo spettacolo è terminato, e come sempre succede, ha diviso il pubblico sul risultato della rappresentazione. C'è chi l'ha considerato  bellissimo, chi mediocre, chi tragico..........ma è libertà di pensiero e questa è cosa buona.

Il pubblico si è alzato e lentamente esce dal teatro, portando ancora per un attimo con sé le sensazioni ricevute, che si dileguano man mano che riprende coscienza della realtà in cui vive.  Esce dal "tempo sospeso"delle emozioni di un copione recitato in modo da tenere sempre viva l'attenzione e dove lo scenario è cambiato continuamente diventando sempre più acceso, e si è avviato all'uscita.

Fuori ha ritrovato la quotidianità a cui è abituato, fatta di problemi insoluti di rabbia e di sconforto, di tante speranze che non vogliono saperne di morire, di tante bollette da pagare, di folli fuochi d'artificio che fanno paura.

Ciascuno va per la sua strada.Già  non sono più un pubblico, ma solo donne e uomini sotto lo stesso cielo. Non è roba da poco, se si riesce a capirlo. Ma solo pochi lo sanno fare.

 Il carrozzone va avanti da sé,
con le regine, i suoi fanti, i suoi re.........

e questo fa capire che lo spettacolo non è terminato, perché lo spettacolo deve sempre continuare. 

The show must go on (ma questa è un'altra storia)


 

 

sabato 17 settembre 2022

La Terapia del Campo Estivo

 


Una settimana di terapia rigenerante intensiva.

Non ho fatto in tempo ad arrivare nel posto del Campo Estivo che sono entrata subito in un'altra dimensione. Neanche il tempo di scendere dalla macchina e già sento che quella è casa mia.  E'come se  la conoscessi già, anche se è la prima volta che ci metto piede. Respiro immediatamente quella nuova aria un po' bohemien, che poi sarà disciplinata da regole fatte per essere trasgredite. Mi ritrovo a sorridere dentro di me. Quante volte nell'arco degli anni ho respirato la stessa aria, così buona, così terapeutica, almeno per me, ma credo anche per i Capi che anno dopo anno, la ritrovano e la respirano con lo stesso entusiasmo, prendendosi cura di bambini e ragazzi che per una settimana si ritrovano dentro un cerchio magico, al di fuori del tempo e della quotidianità.

Una settimana per i Lupetti e qualcosa di più per il Reparto, che è il periodo che noi vivremo insieme, è poca cosa, ma vuol dire tanto, perché in quello spazio tutto per noi il Tempo scorre immediatamente in maniera  diversa e io so benissimo di essere la mamma e la nonna di tutti quelli che sono lì con me, ma sento anche di essere improvvisamente diversa, piena di una energia ritrovata, pronta ad aprire la mia mente a quella del bambino di otto anni, ai ragazzi di qattordici, al Capo di venti, trenta, quaranta, cinquant'anni. Che bello scambio di pensieri, di opinioni, di mentalità....magari anche lì in cucina, insieme a due fantastiche ragazze che fino a cinque minuti prima non si conoscevano e sono immediatamente diventate inseparabili e a un ragazzo, metà rover e metà artista, mentre i Lupetti preparano un'improponibile ratatouille. Dovevo proprio essere lì per vedere la stanchezza fisica dei Capi, sparire per incanto nella complicità delle risate che solo i giovani sanno fare, dovevo essere lì per capire che non ho finito di imparare, che ho dato e ho ricevuto da tutti, ma proprio da tutti, cose nuove e cose che ormai credevo che per me dovessero essere messe solo nei ricordi. Dovevo essere lì, per ritrovarmi a esprimere il mio pensiero con la solita schiettezza della quale poi mi pento, ma neanche poi più di tanto a dire il vero, ora come allora, tanto tempo fa o solo ieri? 

Una settimana passata nella confusione delle pentole e dei pentoloni, degli zaini lasciati in ogni dove, tra le gavette smarrite e ritrovate,tra i costumi di un'ambientazione di alta cucina, con i lupetti che frignano la loro nostalgia per la mamma ma che si consolano con un piatto di tagliatelle al ragù, salvo alcuni tosti, ma proprio tosti, che sono stati una caratteristica di ogni Campo che si


rispetti e che alla fine costringono tutti i Capi a mettersi una mano tra i capelli e sentire che il peso che sentono è dato da un'aureola di santità appena accennata, ma già faticosa da portare..............

Ma poi la sera c'è il cielo stellato e il caldo infernale che ci ha accompagnato per tutto il giorno si diluisce dietro a quella Pieve Romanica dal fascino unico, discreto, intrigante, che mi induce a pregare nell'unica maniera in cui so farlo io,e ad affidare quella preghiera al leggero vento che si insinua  nel concerto dei grilli che suonano musica da camera....e più in là, il fuoco di bivacco con tante sagome intorno che cantano , ridono, giocano, s'innamorano, e il mio pensiero vola a chi è venuto a trovarci in quei giorni, spinti da un richiamo che arriva lontano, a chi si è trattenuto per due giorni ed ha allietato il cerchio, a chi è stato solo per breve tempo e ha sbobinato una pellicola vissuta tanti anni prima e mai dimenticata. E  salvo che nelle responsabilità che ciascuno di noi ha verso questi piccoli che ci sono affidati, non c'è più età, credetemi ragazzi, non c'è più età, e siamo tutti grandi e piccoli alla stessa maniera,con la nostra Promessa al collo e  col dito dentro il barattolo della nutella.


venerdì 9 settembre 2022

A Lilibet

Tu, che non volevi essere regina, sei già diventata la Regina delle regine , icona e simbolo di un'Epoca che non c'è più.

Elisabetta II biografia: storia, vita e curiositàIeri il tuo tempo si è fermato, ma nonostante la nostra società  liquida, che oggi scorre e cambia continuamente forma, distruggendo e dimenticando velocemente ciò che costruisce,  sarai ricordata sempre come un punto fermo e  nominata con rispetto, da chi, pur guardando al futuro, vuole portare con sé una parte del passato.





lunedì 29 agosto 2022

Come un fiore di zucca

 

Questo dipinto, mi è venuto così, quando il mio sguardo si è posato su una fotografia che  è nella vecchia libreria del mio salotto. In quel momento stavo spazzando, ma ho piantato tutto, perché dovevo fissare immediatamente quel pensiero che all'improvviso si era aperto dentro di me, alla stessa velocità di come sboccia un fiore di zucca.

 

 L'acqua scorreva dietro di loro, mentre seduti sul murello che si affacciava sul fiume, sognavano il futuro, immemori di stare scorrendo dentro il tempo.

 

" Il Tempo. Nessuno lo conosce e lui sta immoto, indifferente, mentre noi lo attraversiamo con i nostri ieri, i nostri oggi, i nostri domani." KB


 

sabato 23 luglio 2022

Muoia Sansone...

 

"Muoia Sansone con tutti i Filistei!"

Chissà perché da un po' di  giorni, queste parole, continuno a frullarmi per la testa?


 

 

domenica 3 luglio 2022

Vita di Bambola


 Era  uscita con me dal negozio in cui era stata esposta pochi giorni prima.

Mi avevano colpito i suoi occhi, chissà perché, e così avevo pensato che poteva essere il regalo adatto per la Laurea di una ragazza, alla quale volevo bene.

Il biglietto con cui l'avevo consegnata alla destinataria, spiegava ciò che effettivamente sentivo dentro di me e che non era nient'altro che una speranza e un'esortazione a non dimenticare mai, nemmeno ora che entrava nel difficile mondo degli adulti e del lavoro, quel "fanciullino" che vive dentro ciascuno di noi, che cresce con noi e che deve restare dentro di noi per dare al nostro andare il vero senso della vita.

Insomma, nella mia fantasia questa bambola doveva essere solo un "memento", nelle volte in cui la ragazza, diventata donna, avrebbe dovuto ascoltare la fanciullina che era dentro di lei, sia nei giorni di gioia che di tristezza.

Sapevo che come tutte le cose un pò strane, la bambola sarebbe stata messa prima o poi in un cassetto, e lì dimenticata, in attesa, nel tempo che scorre, fino al momento in cui quel cassetto sarebbe stato riaperto e il ricordo di ciò che rappresentava, sarebbe ritornato.


Parecchi anni dopo, non ricordo neanche più quanti, le manine curiose di due bambine hanno aperto quel cassetto, e con gioiosa meraviglia, hanno visto che c'era una bambola. La voglia di prenderla e di giocarci è stata irresistibile e altrettanto naturale, e così per un pò di tempo, quanto dura il desiderio dei bambini, la bambola è diventata la loro compagna di giochi e di favole, dopodiché  è stata gettata sul letto della cameretta insieme a tanti altri giocattoli.

E' stato solo un caso, se le bambine, stanche dei giochi, hanno cominciato a saltellare sul letto e sempre un caso se una di loro è caduta col sedere proprio sul visino della bambola, rompendolo irrimediabilmente. 


Un po' di giorni fa, la mamma della ragazza a cui era stata regalata la bambola mi ha contattato per dirmi questa cosa, della quale era molto dispiaciuta, proprio perché era un ricordo, e mi ha detto che aveva provato ad aggiustarla, ma senza successo. Tra l'altro mancavano anche diversi pezzetti, che non era riuscita a ritrovare.

Se volevo provare io!

E io ci ho provato, ma per quanti sforzi abbia potuto fare, il risultato è stato  grottesco, per cui ho detto, che neanche a me era riuscito il restauro, per il quale naturalmente non avevo neanche gli strumenti giusti.

E allora che si fa? Teniamo almeno il vestitino....era così bellino.

La decisione era presa e mentre racimolavo tutti i pezzi del povero viso della bambola decapitata, alla quale mancavano tanti altri pezzetti, non ho potuto fare a meno di rigirarmi tra le mani ciò che era rimasto del suo volto, che in quel momento era inquietante, perché caratterizzato da un lungo spunzone, quasi un  artiglio, che si estendeva verso l'alto! Ma se lo coprivo con la mano i lineamenti tornavano dolci come sempre e gli occhi mi guardavano con la stessa espressione che mi aveva affascinato tanti anni prima.

E così senza starci a pensare, ho deciso che quel pezzo non l'avrei buttato via, avrei cercato di renderlo carino e nuovamente vivo. Il "fanciullino" poteva essere trovato anche lì.

E così ho fatto, con un po' di stoffa, un pò di colla, e una parte di una scatolina di legno piuttosto vecchia e malandata, che avevo continuato a tenere, non so neanch'io perché. Ora lo so!  Il risultato è quello che si vede nella fotografia in alto e ogni volta che lo guardo sono contenta.

 

PS - Ora mi trovo nell'imbarazzo se dirlo alla diretta interessata oppure no. Non vorrei che due bambine innocenti, avessero una brontolata postuma. Non c'è niente di peggio della brontolata postuma, quando uno crede di averla sgabellata!

 


mercoledì 1 giugno 2022

Chissà perché!

 Mi dicono che la Poesia sta vivendo una nuova vita.

 

La Poesia è stata nuovamente scoperta, chissà perché!

Forse perché c'è bisogno di bello, di buono, di tenerezza, 

di sorrisi felici, di lacrime di gioia?

Perché di lacrime di dolore ne sono state versate tante

in questi anni difficili, perché lacrime di rabbia e di lutto

continuno ad essere versate nei fiumi della storia, anche oggi,

 anche mentre scrivo e penso alla Poesia.

 

A te Poesia, proprio a te, sto pensando, a te che abbiamo relegato

per tanto tempo, troppo tempo, in un angolo buio del nostro essere,

convinti della nostra granitica onnipotenza. Ti abbiamo rottamato 

sicuri nella nostra arroganza che tu non ci servissi più

proprio come abbiamo fatto con Dio, perché noi eravamo Dio.



La Poesia è stata nuovamente scoperta, chissà perché!

Forse perché, la malinconia, la tristezza, il senso di solitudine,

la nostra ritrovata inadeguatezza a tempi inattesi che improvvisi

si sono rovesciati con forza su di noi, non possono essere spiegati

se non con le lievi pennellate della Poesia, che non infrange

la corazza di vetro dentro la quale ancora ci nascondiamo.


A te, proprio a te Poesia, sto parlando, a te che 

abbiamo nascosto dentro di noi, per non manifestare ciò che credevamo

fosse una nostra debolezza, in un mondo che voleva altri tipi di uomini.

A te sto parlando, e  a quei pochi che hanno avuto il coraggio di non rinnegarti

e hanno cantato la realtà nuda del mondo  auspicando  il ritorno all'essenziale.

 

Saranno questi i motivi per cui sei tornata?Se è vero che sei  veramente tornata!  Lo spero, ma non lo so. 

Forse un giorno qualcuno mi dirà che

la Poesia è stata nuovamnte scoperta, chissà perché!