Stamani ho visto un ragazzo appoggiato a un muretto. L'ho guardato e ho accennato a un sorriso, lui non si è neanche accorto di me, il suo sguardo era tutto concentrato su un gruppo di ragazzi poco distanti , sicuramente di un anno o due più gandi di lui. Tutti uguali, tutti uniformi nell'abbigliamento, nella pettinatura, nello sguardo, tutti con gli stessi atteggiamenti. Come lui del resto, in evidente ammirazione del gruppetto. Avrebbe fatto chissà cosa pur di farne parte, si vedeva chiaramente.
Queste poche parole che vorrei dirgli sono dedicate "al ragazzo che non si è ancora trovato".
Ciao ragazzo che stai diventando uomo.
Non è facile parlare con te che sei nato in un mondo strano, dove tutto cambia nel giro di poco tempo, dove quello che era dritto nel giro di un respiro diventa rovescio, dove ciò che sembrava giusto poi non lo è più e viene superato o gettato via, dove si levano sempre di più voci impazzite che parlano di potere e nascono personaggi inquietanti e destabilizzanti che non esitano a eliminare persone per il loro tornaconto, nella quasi totale indifferenza del mondo. Non pensare che sia una novità, perché ci portiamo dietro un retaggio che parla questa lingua ormai da millenni. Tu però sei nato in questo mondo in un periodo dove purtroppo gli adolescenti come te, pieni di diritti concessi e carpiti, diventano sempre più di frequente i carnefici di chi non è come loro e di chi li ha generati. Che fascino sottile esercitano questi superboys e queste supergirls, con la loro arroganza, con la loro voglia di bruciare le tappe della vita, sui giovani che ancora non sanno chi sono!
Non pensare però che il mondo sia solo questa palla impazzita, dove tutti cerchiamo di arrampicarci sulle spalle degli altri, li strattoniamo, ci facciamo spazio strombazzando diritti, eludiamo i doveri, facciamo deliberatamente del male. No davvero.
Il mondo è anche questo, e chi lo nega? Ma non è solo questo e nessuno ci obbliga ad adattarci a questo modo di vivere.
Conosco un mondo che è un'isola di pace dove tutti hanno il loro spazio e cercano di vivere nel rispetto reciproco.
No, non è l'isola che non c'è, perche quest'isola non esiste se non nelle illusioni. L'isola che non c'è proprio non esiste e smetti di cercarla. Io l'ho cercata per tanto tempo senza mai trovarla. Seconda stella a destra? I primi tempi pensavo di essere io a sbagliare stella, ma ora so che non era così, ripensando alle tante stelle che ho incontrato sulla mia strada, altrettante stelle che esistevano solo finché il cammino che percorrevo io era comodo per loro. Poi magicamente si spengnevano e chi le ha più riviste?
No, non, non stare a perdere tempo a voler vedere stelle che non ci sono, e che non ti porteranno mai a scoprire l'isola che non c'è.
Ce ne ho messo di tempo per capire che dovevo cercare qualcosa di diverso, qualcosa che non dovevo trovare dentro gli altri, ma scoprirla per me, qualcosa che sentivo sempre di più doveva essere molto vicina a me, ma che dico vicina, proprio dentro di me. E alla fine ci sono arrivata. L'isola che ho sempre cercato era dentro di me, in un luogo non ben definito e oserei dire indefinibile, un luogo tra mente e cuore, per dirla con parole banali.
L'isola che dico io è dentro di noi e non ce ne accorgiamo, presi come siamo a voler essere sempre di più e ad avere sempre di più.
Provo a descrivertela per sommi capi. Non pensare a un isola tropicale, dove il mare è chiaro, trasparente e la spiaggia piena di palme, L'isola che è dentro di te,dentro di noi è sferzata da venti e dalle mareggiate del mondo circostante pieno di guerre e di tumulti, ma è inattaccabile se li guardi solo da lontano, mentre
ti addentri dentro le sue terre ancora sconosciute. Lì troverai un'oasi di pace, dove potrai essere te stesso, senza dover dimostrare niente a nessuno, senza uniformarti a nessuno, senza dover fare dell'aridità e dell'indifferenza verso gli altri il tuo modello di vita, senza avere bisogno del gruppo per sentire di vivere. E con stupore comincerai a ritrovare dentro di te quei sentimenti che ci sono sempre stati ma che avevi nascosto e quei valori che ti sono stati insegnati da sempre e che ora guarderai con occhi diversi. E crescerai.
E allora, solo allora sarai pronto per salire nella tua canoa e affrontare le onde minacciose che cercheranno di travolgerti, senza più poterci riuscire, per entrare nel mondo come uomo per dare qualcosa a te stesso e dare qualcosa agli altri. Con giustizia. Perché saprai che in ogni momento della tua esistenza potrai sempre tornare nella tua isola, che è solamente tua, per ritrovare quella pace, quella serenita, quell'equilibrio, che ti permetteranno sempre di più di capire chi sei e cosa vuoi, senza mai più inchinarti a chi vuole fare di te solo un numero senza spessore.
Fermati e ascoltati e scoprirai che la tua vita non ha bisogno di uniformarsi a quella degli altri, per viverla.






