domenica 13 ottobre 2013

C'è un tempo per.......

La vita è fatta di momenti......a volte di 'lunghi momenti'. In effetti, andando avanti con gli anni, mi accorgo di ritrovarmi sempre di più nelle parole di  Qoèlet, quelle insomma che dicono "C'è un tempo per ........" insomma, c'è un tempo proprio per tutto........basta sapergli trovare il nome giusto. 
Io ancora, al tempo che sto vivendo  in questo momento, non sono ancora riuscita a dargli il suo nome e infatti lo chiamo solamente 'strano', ma sono sicura che quando avrò capito, il nome verrà da sé. 
Insomma mi trovo in quella fase in cui si trovano in genere tutti gli adolescenti , dei quali diciamo che non sono 'né carne , né pesce'..............solo che quando siamo adolescenti, neanche ci domandiamo che cosa significhi non essere nè carne nè pesce, proprio ce ne strafeghiamo, presi come siamo da tutte le nuove scoperte ormonali, quelle che fanno venire i brufoli, ingrossano il naso e  il  min  ai maschietti,  fanno spuntare le tette insieme ai peli oibò alle gringhelle, e ci fanno passare per la testa pensieri nuovi  e proibiti, che giungono improvvisi come refoli di vento primaverile. Bella la parola refolo vero? Quello è  l'unico momento  della nostra  vita, per chi non se ne fosse mai accorto, che  dentro di noi abbiamo la consapevolezza di essere eterni, ma siccome lo sappiamo naturalmente,  non ce ne frega proprio niente di soffermarcisi sopra a filosofeggiare, perché abbiamo ben altro da fare, presi come siamo dalla nostra nuova onnipotenza, che se anche ci disorienta non poco, ci attira oltre ogni dire, specialmente verso le cose proibite. In quel tempo, siamo proprio tosti, duri in ogni parte di noi stessi, sia nel corpo, che nella mente.....per non parlare dello spirito. E cominciamo ad usare una parola che fino al giorno prima, quando eravamo bambini, non conoscevamo: contestazione. E contestiamo tutto ciò che ci circonda, perché noi siamo il rinnovamento, quello che cambierà le sorti del mondo. Non è che vogliamo farlo....dobbiamo farlo, perché se così non fosse l'uomo sarebbe ancora vestito di pelli, vivrebbe nelle grotte, e porterebbe la clava.................. poi la vita segue il suo corso e per riassumerla in due parole, salvo mirabili eccezioni diventiamo da incendiari ,tutti pompieri.
Ecco! Io sto vivendo un'adolescenza a rovescio, nel senso che non  sono più né carne né pesce e tutto in me, seguendo la legge di gravità è stato attirato inesorabilmente, irrimediabilmente, verso il basso.......l'unica cosa che ho rimasto in comune con un adolescente, non è la consapevolezza della mia eternità, eh no!, purtroppo quella  certezza istintiva si ha solo in un determinato momento della vita che è quello in cui la natura ci prepara alla procreazione, poi si trasforma in filosofia, anche alta filosofia, per qualcuno in teologia, per i più in speranza, per altri in fede....................No! l'unica cosa che accomuna la mia adolescenza al contrario,  a quella vera, è la contestazione. Oggi, esattamente come tanti tanti anni fa, io mi sento di contestare, e sono contenta di farlo,  come allora, modi di essere e di vivere, modi di governare e di imporre un pensiero religioso come il solo vero, l'ingiustizia  e la discriminazione ...........e oggi più di sempre c'è pane per i miei denti e per tutti quelli di coloro che non vogliono accettare un mondo che regala privilegi a pochi e privazioni agli altri.  E visto che è venuta fuori la parola 'pane' voglio terminare con questo aforisma di un uomo che ho sempre ammirato:

Un sociologo americano mi ha detto: "Se si dovesse nutrire un topo con ciò che mangia un uomo del Bengala, il topo morirebbe di fame."
Roul Follerau

Queste cose non devono esistere e vanno assolutamente "CONTESTATE"dagli 'adolescenti' giovani e vecchi di tutto il mondo, quelli che non essendo né carne né pesce, non hanno ancora o non hanno più uno 'status' in cui si identificano.

sabato 12 ottobre 2013

Revisione

Ieri mi sono accorta che la revisione della mia meravigliosa Punto era scaduta da un anno e passa. Immediatamente mi sono sentita braccata da tutta la polizia, tutti i carabinieri, tutti i finanzieri del mondo e per fare i due chilometri che separano il mio lavoro da casa mia, nel mio immaginario ho avuto almeno dieci multe e ho fatto altrettanti incidenti in cui la mia assicurazione mi diceva ...."ora ti arrangi.......non hai la revisione!!!
Ragion per cui nel primo pomeriggio sono andata dal meccanico e gli ho detto in modo che potrebbe anche sembrare equivoco, ma proprio non lo era: "Mi è scaduta la revisione, quando me la può fare?" e lui mi ha risposto: Gliela faccio subito!" E mi ha fatto accomodare in una stanza dove c'erano poltroncine e macchinette per il caffè con le cialde. "Se intanto gradisce qualcosa, si accomodi pure...se vuole leggere una rivista...ci vorrà una mezzoretta" mi ha detto con vece gentile. "Ma che carino!" mi sono detta e mentre finivo di dirmelo ho sentito la sua voce tramutata improvvisamente in quella di un carrettaio tirare una fila di "madonne" che sicuramente non sono nel calendario e altrettanti "vaffa!" indirizzati a una persona sconosciuta con cui stava parlando in quel momento, che mi hanno fatto immediatamente ricredere e mi hanno fatto aggiungere dentro di me"Chissà la gentilezza che ha avuto con me quanto me la farà pagare!" Poi non ci ho pensato più.
Dopo un quarto d'ora era di ritorno. Si è affacciato sulla porta e mi ha detto: "Sa signora, per la revisione ci sarebbe un piccolo problema!"
"Ah sì!"- ho detto io con finta noncuranza sentendo già il borsellino più leggero - solo uno?  e sarebbe?"
"Le gomme davanti sono completamente finite....una addirittura è anche bucata.......ma come ha fatto a non accorgersene?" mi ha detto con tono di voce leggermente più alterato.
"Ma veramente avevo notato che una gomma si sgonfiava più facilmente.....ma ogni volta che andavo a fare benzina la facevo rigonfiare, e tutto andava bene" ho detto con un sorrisino
"E magari l'avrà fatto anche per più di un mese vero?" 
Non me la sono sentita di dirgli  che veramente l'avevo fatto quasi per un anno, perché già mi stavo preparando a una fila di "lupe" indirizzate a me stavolta
"Ma no........al massimo per una ventina di giorni ....ecco, proprio a stare larghi!" e l'ho guardato con aria serafica, mentre vedevo il mio portafoglio afflosciarsi miseramente.
"E quanto tempo ci vuole per risolvere questo problemino?" gli ho chiesto col gensto inequivocabile della mano che conta i soldi
"In tutto...... un'oretta e duecento euro!"
"Bene! Proceda...."ho detto con sufficiente indifferenza .O almeno mi è sembrato.
Dopo un'ora la mia bellissima Punto aveva due gomme nuove fiammanti, una revisione che la rendeva idonea a lavorare, e io avevo duecento euro in meno
E mentre mi salutava, il meccanico mi ha detto: " E poi signora vedrà che tra un pò ci saranno anche le pasticche da cambiare.....e anche i freni andranno riguardati ....e anche........"e giù ua serie di cose da fare che non erano propriamente 'madonne' ma che mi sono suonate male come se lo fossero
Ma a questo punto non l'ascoltavo più perché mi stavo rigirando la fattura tra le mani e guardavo una voce che mi aveva colpito. Avevo pagato anche sei euro per la tassa ambientale. Ma che cavole è questa tassa ambientale?


venerdì 11 ottobre 2013

IO, donna

Sentite quante belle amenità ho trovato sulle donne! E ci si domanda ancora e con stupore, il perché del femminicidio? E' un atto dovuto, un diritto innato dell'uomo!
Non siamo forse immondizia e roba da usare e gettare?
Stando a questi uomini illustri senz'altro sì!






"La donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la libidine degli uomini."
(San Giovanni Crisostomo).

 

"La donna è in rapporto con l’uomo come l’imperfetto ed il difettivo col perfetto. La donna è fisicamente e spiritualmente inferiore e la sua inferiorità risulta dall’elemento fisico, più precisamente dalla sua sovrabbondanza di umidità e dalla sua temperatura più bassa. Essa è addirittura un errore di natura, una sorta di maschio mutilato, sbagliato, mal riuscito." (San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica).
 

"In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra." (San Tommaso d'Aquino, Summa Teologica).
 
“Mentre non sopportiamo di toccare uno sputo o uno escremento nemmeno con la punta delle dita, come possiamo desiderare di abbracciare questo sacco di escrementi? ( il sacco di escrementi è la donna…ndr)” (Sant'Oddone abate di Cluny).
 

"Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi." (Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica).

“La donna deve velarsi il capo, perché non è l’immagine di Dìo.” (Ambrogio, dottore della Chiesa, 339-397).

 


“Quando vedi una donna, pensa che si tratti del diavolo! Essa è come l’inferno!” (Papa Pio II, 1405-1464).
 

"La donna non è fatta a immagine e somiglianza di Dio. È nell'ordine della natura che le mogli servano i loro mariti ed i figli i loro genitori". (Sant'Agostino, padre della chiesa cristiana cattolica).
 

"Adamo è stato condotto al peccato da Eva, non Eva da Adamo. È giusto, quindi, che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare." (Sant'Ambrogio, padre della chiesa cristiana cattolica).
 

"La donna è un tempio costruito su una cloaca. Tu, donna, sei la porta del diavolo, tu hai circuìto quello stesso maschio che il diavolo non osava attaccare di fronte. È a causa tua che il figlio di Dio ha dovuto morire; tu dovrai fuggire per sempre in gramaglie e coperta di cenci." (Tertulliano, teologo cristiano).
 

"Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea."
(San Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XIV, 34-35).

 

“Entrambe, la natura e la legge, mettono la donna in condizione subordinata rispetto all'uomo.” (Sant'Ireneo, Frammento n° 32)
 

"Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito. All’uomo spetta l’ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all’obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un’ampia uguaglianza fra uomo e donna." (Papa Paolo VI°)
 

"Se è un bene non toccare una donna, allora è un male toccarla: gli sposati vivono come le bestie, infatti nel coito con le donne gli uomini non si distinguono in nulla dai porci e dagli animali irragionevoli." (San Girolamo, padre e dottore della chiesa cattolica).
 

“Le ragazze che portano la minigonna finiranno all’inferno.” (Il gesuita Wild nel XX° secolo).
 

“La sola consapevolezza del proprio essere dovrebbe costituire una vergogna per le donne.”
(Clemente Alessandrino, prima del 215).

 

“Le donne servono soprattutto per soddisfare la libidine degli uomini.”
(San Giovanni Crisostomo, Dottore della Chiesa 349-407).

 

"Il seme maschile fa nascere forme perfette, ossia maschili, ma se per qualche avversità esso si guasta, allora fa nascere femmine, perché nel coito c’è solo deformità, turpitudine, immondizia, ribrezzo.”
(Sant’Alberto Magno, Dottore della Chiesa 1206-1280).


Mah! Qualcuno potrà dire che è roba del passato, ma a me non sembra proprio così. Le idee inculcate nel tempo e tanto lungamente, sono dure a morire e anche oggi ce le ritroviamo davanti in tante occasioni.
Chissà se l'anima alla fine ce l'abbiamo anche noi donne! Sicuramente ci sono ancora gli irriducibili convinti di no! 
Beh! Sapete che vi dico? Chissenefrega! Se non abbiamo l'anima non conosciamo neanche il significato del peccato e siamo libere di fare quel cavolo che ci pare.......provo a scherzare, ma che amarezza comunque, non tanto per me, quanto per le piccole donne che stanno crescendo ora e che ancora non sanno che il mondo non è giusto e bello come lo vedono con i loro occhi bambini e che invece ci sono ancora distinzioni tangibili di diritti tra uomo e donna

giovedì 10 ottobre 2013

Il Ponte

Ci ho pensato ieri, per tutto il pomeriggio e continuo a pensarci anche stamani....al fatto strano che noto dentro di me da un pò di tempo e al quale non riesco a dare una spiegazione logica.
 Il fattaccio è che dentro di me continuo a sentirmi una ragazza di vent'anni e le mie idee, il più delle volte prudentemente non confessate a nessuno, a rischio di sentirmi dire che ho un principio di Alzheimer, sono rivoluzionarie, contestatrici, innovative, piene di freschezza e di quello strtano fuoco che si ha dentro solo a vent'anni, quando pensiamo che niente sia impossibile e che si possa cambiare il mondo.
Ecco! E' come se io in questo periodo della mia vita mi fossi riallacciata alla mia verde età e avessi costruito un ponte che mi ha fatto oltrepassare gli anni centrali della mia esistenza Sotto questo ponte si è snodato tutto il rimanente fiume del mio essere, un fiume il quale per un lungo periodo è scorso  imbrigliato dentro rigidi argini nei quali l'acqua scorreva lenta, seguendo una direzione imposta che l'ha portato verso un precipizio, una cascata........e un altro periodo in cui il suo corso è stato deviato in terre inesplorate nelle quali ha dovuto con tanta fatica, con le unghie e con i denti, ricostruirsi un nuovo letto e nuovi argini. 
Io soffro prepotentemente di vertigini
Non c'era freschezza, nei pensieri di allora, ma solo fatica, una lunga, lunghissima fatica, dalle mille sfaccettature.......che alla fine comunque come qualsiasi vetro, anche se non è diamante, ha i suoi bagliori. E così anch'io ho avuto i miei bagliori che posso tradurre in attimi felici e se mi guardo indietro non mi dico mai : "Ah se fosse andata in un altro modo!" E' andata così punto e basta!
Ma questa cosa del ponte proprio ormai non me l'aspettavo più. E invece c'è. Sicuramente è un miraggio, ma non importa, io su quel ponte ci passo lo stesso, non voglio limitarmi a guardarlo da sotto, voglio esserci sopra e vedere il tempo dei miei vent'anni e quello dei miei sessanta che si incontrano al centro. Chissà che cosa avranno da dirsi e più che altro che avranno da dire a me, sperando di capirci qualcosa! L'unica cosa che mi auguro è che non sia un ponte come quello dell'immagine che ho messo in questo post, perché io soffro prepotentemente di vertigini....ecco mi piacerebbe che fosse come il ponte della Pia dei Tolomei, il bellissimo ponte che è a Rosia, piccolo paese nel quale ho vissuto quando ero molto piccola e che fa parte dei miei ricordi onirici........anche se anche questo come salto non è niente male!
Ora però capisco perché la sera quando vado a letto sono così stanca! Sfido chiunque a tirarsi dietro idee di vent'anni con un corpo di sessanta (e passa). Altro che stanchezza..........

mercoledì 9 ottobre 2013

ho una stanza in un casino

Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco. -- Denis Diderot


Questo aforisma l'ho appena inviato per posta, ma per come l'intendo io l'ho mandato col vento che ora lo sta lasciando sul tavolino della persona a cui è indirizzato. Il vento non ha limiti! Entra anche dalla più piccola fessura, dai camini, dalle porte socchiuse, dalle feritoie delle buche della posta..........ma non è quello che volevo dire perbacco!
Quello che volevo dire è che questo aforisma l'ho sentito proprio adatto a me che in periodi della mia vita ho creduto troppo e in altri troppo poco. Mi riferisco a tutto, proprio a tutto. Ho creduto troppo nell'uomo e ho creduto troppo in Dio ....e poi ho creduto troppo poco nell'uomo e troppo poco in Dio passando anche attraverso fasi in cui ho creduto nell'uomo e non in Dio e viceversa. Che casino vero? ......Ma credo che tutti possano capire ciò che ho detto, perché è un casino nel quale penso, siamo entrati tutti, chi più, chi meno, ma insomma è di conoscenza e frequentazione comune.
Questo casino però ha anche una stanza segreta, una stanza dove c'è scritto 'privato-non entrare' e già questo induce a voler sapere che cosa c'è in questa stanza. io ci sono entrata ormai da un bel pezzo e mi ci sono trovata così bene che non ne sono più voluta uscire, perchè in quella stanza c'è il 'dubbio' e mi sono accorta che stranamente ciò è diventato pane per i miei denti,perchè mi fa diventare curiosa, indagatrice, sospettosa e mi fa usare il cervello, molto di più di quando credevo totalmente o non credevo affatto.
Quindi concludo dicendo che oggi io 'Dubito, ergo cogito, ergo sum' e in questo aforisma mi ci trovo proprio bene  

martedì 8 ottobre 2013

Scrivere


"Scrivere  usando i sensi che abbiamo e quelli che troviamo sul nostro cammino, è dare forma all'Uomo"
da Piccoli Pensieri di Kind Butterfly


Quanto mi piace vedere la pagina bianca che ogni mattina si apre sullo schermo davanti ai miei occhi!
 E' una metafora del nuovo giorno che sta per cominciare...... e questo acuisce i miei sensi, non escluso il sesto senso, che è così presente nella mia vita.
 A me riempire e la pagina e il giorno! E' vero! interverranno anche fattori esterni a contribuire in vario modo a ciò che vado scrivendo, ma io sono l'amanuense, che seduto davanti al grande libro della sua vita, la fissa sul foglio. Per noi tutti è così, nessuno escluso e anche ciò che  può sembrare banale, alla fine va a diventare un tasello nella storia dell'umanità. Ci sono tanti modi per fissare il proprio vissuto nel grande libro della vita........mica solo scrivendo quattro bischerate come faccio io! Qualcuno lo scrive  guardando in un microscopio, qualcuno zappando la terra, qualcuno programmando al computer, qualcuno salvando animali, qualcun altro insegnando a leggere e scrivere, altri ancora cucendo vestiti o facendo scarpe, altri davanti a un gigantesco telescopio,  alcuni pregando per sè e per gli altri, altri nelle corsie di un ospedale per curare il dolore ..........e ancora, ancora, ancora....................Ce n'è per tutti, e nel grande rimescolamento che di tanto in tanto avviene in questo nostro mondo, dove ciclicamente si passa dalla preistoria alla storia e viveversa........non è detto che gli archeologi del futuro, trovino solo le cose più eclatanti di questa nostra civiltà. .....Anche il più piccolo tassello della nostra storia, magari scritto da chi invece non voleva scrivere proprio un bel niente della sua vita, può diventare una pietra miliare per l'uomo che verrà dopo di noi. Cosa diranno di noi? Io penso quello che noi diciamo dei nostri popoli che si perdono negli albori della civiltà, o di quelli che noi vogliamo considerare albori, perché in definitiva che ne sappiamo noi, quando l'uomo ha cominciao a scrivere coscientemente il grande libro della vita?
Qui, da me, sono le otto di mattina di un giorno come tanti altri e io ho cominciato a scrivere il nuovo foglio del mio libro da poco più di un'ora  e ci sarà chi ha cominciato molto prima e chi comincerà dopo. Ma una cosa è certa.....ogni uomo scriverà, anche se non sa scrivere.

lunedì 7 ottobre 2013

Le notti sospese

Stanotte non ho dormito.
 Forse ero troppo stanca della giornata appena trascorsa, forse mi ha svegliato qualche rumore....forse doveva andare così.
 Il problema è che quando mi capita di non dormire ......penso.E il pensiero è libero, corre dove vuole lui, o dove è chiamato da qualche voce che solo la notte può essere udita E' strano come tutto appaia chiaro di notte. Forse perché è buio, forse perché non c'è niente che mi viene a distrarre, ma la vita mi scorre davanti e io come spettatrice guardo passare davanti ai miei occhi, i fatti, gli eventi, le persone care. Di notte anche i sentimenti si liberano dalle ipocrisie del giorno, e tutto mi appare in una luce diversa, qualche volta impietosa, ma vera. Di notte tutti i miei limiti sono intorno a me, mi dicono chi sono io veramente, mi fanno capire inequivocabilmente i miei errori, .........ma anche quelli degli altri, quelli che caparbiamente non voglio vedere quando sono sveglia e costruisco la mia giornata improntata all'ottimismo in tutte le relazioni che avrò durante il suo scorrere, o cercando di dare una giustificzione a quelle che non avrò, che non ho mai avuto...anche se ci ho provato, ci ho provato davvero.
Mi piace la notte proprio per questo. perché la notte ha una voce che il giorno non voglio sentire. Non mi disturba quella voce, perché non è aggressiva, è solo esplicativa, terribilmente esplicativa e mi dice chi mi vuole bene e chi invece no, e mi dice a chi io voglio bene e a chi invece no. E' una voce che non mente, non blandisce, mette a nudo ciò che invece cerco sempre di coprire. Vengono fuori volti di persone care alle quali voglio bene e dalle quali ormai so di non essere ricambiata, viene fuori l'indifferenza verso situazioni che neanche dentro di me voglio ammettere che mi  siano indifferenti, vengono fuori faticosamente, non senza lotta, lo prova il fatto che sono dovuta tornare indietro di tre righe per correggere ciò che avevo scritto, perché senza accorgermene avevo cominciato a parlare in seconda persona, come se queste cose non riguardassero me, ma una persona al di fuori di me. Vengono fuori anche volti di persone per le quali non riesco a provare niente e di altre che mi danno proprio fastidio. ...........
E poi arriva la paura del domani, degli anni che passano, della solitudine, della voglia di non pesare sugli altri, dell'esigenza di respirare comunque sempre quell'aria di libertà che ho scoperto così tardi e che mi piace tanto. E forse è proprio il profumo che ha l'aria della libertà che alla fine mi riconcilia con me stessa e con gli altri, mi fa capire che questi momenti di assoluta verità ci vogliono per capire a che punto è la mia vita, quanto posso aspettarmi dagli altri e quanto anch'io possa ancora dare.
Quando arriva il mattino e l'ora di alzarsi da questa notte insonne, mi accorgo di non essere neanche stanca, nonostante il lavoro cerebrale che ho fatto su di me.....anzi, oserei dire che sono anche soddisfatta di me stessa, per essermi data delle risposte definitive a domande che ora non ci saranno più e per aver capito che nella vita il cambiamente è indispensabile e io sono cambiata e ne ho presco coscienza. Stamani sono una persona diversa da quella che è andata a letto ierisera. Una volta dissi che non si esce mai uguali dai giorni sospesi............ma dalle notti sospese se ne viene fuori proprio diversi!