giovedì 15 maggio 2014
Semplicemente poesia
A me è proprio piaciuto. Mi ha fatto riflettere e ha confermato la mia idea che è preferibile di gran lunga fermarsi sul ciglio della strada per guardare una foglia che nasce, piuttosto che riempirsi la testa di effimero.
La quarta soluzione
Uffa! Queste giornate tutte uguali, in cui le botte di adrenalina ti vengono solo dalle tasse, dalle bollette, dai conti da pagare! Tutto il resto è noia, prevedibilità, assenza di emozione.
Inutile stare a fare voli pindarici di fantasia, per rianimare questa situazione letargica.Funziona per un pò e poi zac, sono punto a capo.
E via! Un pò di sano pessimismo, non ha mai fatto male a nessuno......o senz'altro meno male di un ottimismo costruito arrampicandosi sugli specchi. La vita è bella, la vita è amica, la natura è splendida, gli uomini meno (intendo genere umano), ma comunque passino anche loro, ma il sorrisino idiota che mi stampo sulla bocca ogni mattina, con la stessa abitudinaria puntualità con cui prendo il caffè, ecco quel sorrisino da oca giuliva, col quale dico a me stessa e agli altri che tutto va bene, e che se non va bene ora, andrà bene domani, perché la speranza è il regalo più bello che il buon dio ci ha dato,........ecco...quel sorrisino comincia a starmi davvero sulle palle. Eppure tutti vogliono vedermi così e alla fine mi ci sono voluta vedere anch'io e anche nelle bufere della mia vita, invece di piangere, come avrei dovuto fare, ho continuato a sorridere per dare serenità agli altri e a me stessa.
Non che io oggi abbia voglia di piangere, neanche per sogno! Ma non sono in uno stato d'animo idilliaco, no davvero! Qualche volta le 'cime tempestose' che sono dentro di me hanno bisogno per lo meno di fare capolino dalle nebbie del mio fiducioso abbandono alla vita........e allora non ci sono nè santi né madonne che tengano e la vita mi appare come è realmente: un'intricata selva di compromessi, di sbagli, di fatica, di solitudine, nella quale ogni tanto, sporadicamente arriva un raggio di sole. Insomma tutto il contrario di come abitualmente la voglio vedere io.
Che fare allora per uscire da questo pessimismo, senza per forza dover rientrare in quello solluccheroso e falso di una visione ottimistica della vita?
Le possibili soluzioni sono quattro: o dipingo, o leggo, o scrivo, o recito un rosario di parolacce.
Ho provato a leggere, ma in questi giorni non ho tra le mani niente di interessante e non ha funzionato. Sto provando a scrivere, ma già sto vedendo che non funziona, di dipingere in questo momento non ho proprio tempo, per cui so che una volta salita in macchina per andare al lavoro,metterò in atto la quarta soluzione! Ma come! Una signora tranquilla e serena come me, che fa queste cosacce?! Ebbene sì! E funziona davvero....almeno fino alla prossima volta..
Inutile stare a fare voli pindarici di fantasia, per rianimare questa situazione letargica.Funziona per un pò e poi zac, sono punto a capo.
E via! Un pò di sano pessimismo, non ha mai fatto male a nessuno......o senz'altro meno male di un ottimismo costruito arrampicandosi sugli specchi. La vita è bella, la vita è amica, la natura è splendida, gli uomini meno (intendo genere umano), ma comunque passino anche loro, ma il sorrisino idiota che mi stampo sulla bocca ogni mattina, con la stessa abitudinaria puntualità con cui prendo il caffè, ecco quel sorrisino da oca giuliva, col quale dico a me stessa e agli altri che tutto va bene, e che se non va bene ora, andrà bene domani, perché la speranza è il regalo più bello che il buon dio ci ha dato,........ecco...quel sorrisino comincia a starmi davvero sulle palle. Eppure tutti vogliono vedermi così e alla fine mi ci sono voluta vedere anch'io e anche nelle bufere della mia vita, invece di piangere, come avrei dovuto fare, ho continuato a sorridere per dare serenità agli altri e a me stessa.
Che fare allora per uscire da questo pessimismo, senza per forza dover rientrare in quello solluccheroso e falso di una visione ottimistica della vita?
Le possibili soluzioni sono quattro: o dipingo, o leggo, o scrivo, o recito un rosario di parolacce.
Ho provato a leggere, ma in questi giorni non ho tra le mani niente di interessante e non ha funzionato. Sto provando a scrivere, ma già sto vedendo che non funziona, di dipingere in questo momento non ho proprio tempo, per cui so che una volta salita in macchina per andare al lavoro,metterò in atto la quarta soluzione! Ma come! Una signora tranquilla e serena come me, che fa queste cosacce?! Ebbene sì! E funziona davvero....almeno fino alla prossima volta..
mercoledì 14 maggio 2014
Il 'CHI'
"Il fine ultimo dell'uomo impegnato nella ricerca, è quello di trovare se stesso"
da Piccoli Pensieri di Kind Butterfly
In qualsiasi cosa andiamo cercando, il desiderio è quello di scoprire degli indizi che ci aiutino a capire 'chi' siamo.......non tanto dove stiamo andando o come ci stiamo andando, ma proprio 'chi' siamo!
Questa breve , misteriosa parolina racchiude tutte le nostre domande su noi stessi. Difficile dare una risposta esauriente, perché il 'chi' lo andiamo a stanare fisicamente nel nostro DNA, nell'atomo, persino nel quark, ma non basta, perché sentiamo di dover andare oltre, fino al mondo invisibile dell'anima e del pensiero.
Il 'chi' racchiude tutto questo universo, nell'affascinante forma di un grande punto interrogativo, che da sempre ha bisogno di una risposta.
Da questo punto interrogativo nasce la ricerca, che fa spaziare gli uomini in tutti i campi della vita, cercando di strapparle il suo segreto sulla nostra essenza.
"Conosci te stesso" è un'esortazione che ci giunge da molto lontano, lo stimolo che ci fa cercare per trovare sempre qualcosa di nuovo che ci appartiene in ogni campo, da quello scientifico e biologico, a quello artistico e teologico. Una sfida con noi stessi. Il grande gioco dell'esistenza che si impegna a decrittare questa parola misteriosa che è il 'chi'.
da Piccoli Pensieri di Kind Butterfly
In qualsiasi cosa andiamo cercando, il desiderio è quello di scoprire degli indizi che ci aiutino a capire 'chi' siamo.......non tanto dove stiamo andando o come ci stiamo andando, ma proprio 'chi' siamo!
Questa breve , misteriosa parolina racchiude tutte le nostre domande su noi stessi. Difficile dare una risposta esauriente, perché il 'chi' lo andiamo a stanare fisicamente nel nostro DNA, nell'atomo, persino nel quark, ma non basta, perché sentiamo di dover andare oltre, fino al mondo invisibile dell'anima e del pensiero.
Il 'chi' racchiude tutto questo universo, nell'affascinante forma di un grande punto interrogativo, che da sempre ha bisogno di una risposta.
Da questo punto interrogativo nasce la ricerca, che fa spaziare gli uomini in tutti i campi della vita, cercando di strapparle il suo segreto sulla nostra essenza.
"Conosci te stesso" è un'esortazione che ci giunge da molto lontano, lo stimolo che ci fa cercare per trovare sempre qualcosa di nuovo che ci appartiene in ogni campo, da quello scientifico e biologico, a quello artistico e teologico. Una sfida con noi stessi. Il grande gioco dell'esistenza che si impegna a decrittare questa parola misteriosa che è il 'chi'.
martedì 13 maggio 2014
Buongiorno mondo
Per prima cosa ho scritto il titolo.
Non poteva essere altrimenti perché oggi appena mi sono svegliata è stata la prima cosa che ho detto: "Buongiorno mondo!"
Buongiorno mondo che giri come una trottola nello spazio per tenerti a galla, buongiorno a te e alla tua immensa famiglia di pianeti, di stelle, di galassie.......dovessi disegnare il tuo albero genealogico non saprei da che parte cominciare......eppure, eppure quest'albero è un pò anche il mio, perché ci sono anch'io a vivere con te questa avventura che dura da miliardi di anni e che continuerà per chissà quanto e chissà come! Vorrei esserci tra un miliardo di anni a vedere che succede.....e magari, chissà, ci sarò anche, sotto altra forma e con una visione di te molto più grande.
Oggi, mi devo contentare di dirti 'buongiorno mondo' pensando a ciò che conosco e che si limita poco più che alla nostra terra. Ma quanto è bella la mia Terra! Mi considero una privilegiata solo per il fato che la abito e alla fine il mio mondo è solo lei che gira freneticamente per sopravvivere e per farci vivere.
Quindi nuovamente buongiorno mondo e che la giornata sia propizia a tutti gli uomini, agli animali, alle piante e anche ai sassi.....a tutto ciò che vive con te in questo momento.
lunedì 12 maggio 2014
L'ultimo don Chisciotte
A proposito di ronzare......almeno don Chisciotte aveva un Ronzinante, io invece mi devo accontentare di carta e tappini di vario genere, per dare corpo all'idea di quest'anno, che al solitp, nel mio cervello è un'ideona e poi via via che si scontra con la realtà, finisce per diventare un'idea.......speriamo che quest'anno non diventi una misera idea.
E comunque, per niente spompata dai miei lugubri presentimenti, o forse proprio caricata da questi, mi sono accinta nuovamente ad attaccare centoquaranta metri quadrati di carta in perfetta solitudine, riandando col pensiero a quando questo noioso compito si faceva in tante persone, ridendo e scherzando tra di noi. Ormai non è più così, ma le cose cambiano, evolvono o involvono e non ci si può fare niente......si va avanti e basta, almeno fino a quando le forze reggono e il desiderio di misurarsi con se stesso....anche. Neanche questi, che ormai sono diventati solo ricordi, sono riusciti a farmi desistere e anzi, quando il maneggiare il grosso malloppo che ormai era diventato il mio foglio da disegno è diventato faticoso e pericoloso per la sua incolumità,in fin dei conti è carta e si strappa facilmente se viene strattonata con poco garbo, quando mi sono sentita piccola e inadeguata a questo lavoro così grande, .......ecco sì, proprio allora è nata dentro di me la forza della sfida. "Ora te lo faccio vedere io!" ho detto al gigante, che non ne voleva sapere niente di spostarsi e di arrotolarsi.......e mandando accidenti a destra e a manca, alla fine sono arrivata a capo dell'impresa.
Ora il mio foglio è di nuovo parzialmente steso, per il verso giusto, in attesa che io, novello Giotto, vi tracci quello che devo fare per primo, per poter prendere le misure che mi occorrono per andare avanti: una bella 'O', o meglio un cerchio, o ancora meglio....il mondo.Il mio mondo di due metri di diametro..........poi andando avanti si vedrà! Per ora sono già abbastanza contenta di me stessa, ....e come potrei non esserlo? Mi sto preparando a costruire un mondo, il che mi fa sentire molto, molto importante, anche se il mio sarà un mondo di carta e non mi ci vorranno solo sette giorni, ma almeno un mese per portarlo a termine......ma in fin dei conti io mica sono dio!
domenica 11 maggio 2014
A proposito di dadi
È celebre il detto di Cartesio "Cogito, ergo sum", "penso, quindi esisto".
il filosofo e teologo Karl Barth, ha invece introdotto in questa frase una piccola variante che però la rivoluziona: "Cogitor, ergo sum" "sono pensato (da Dio) e quindi esisto".
E pensare che per me invece la rivoluzione era stata proprio "Cogito, ergo sum".
Questa piccola 'r' di aggiunta se non altro, mi scombina tutto il ragionamento che ho fatto fino ad oggi, me lo modifica e alla fine non mi risolve proprio niente........ anzi!
Ma allora, come funziona? Io esisto anche se non sono in grado di pensare.....e qui non ci piove! Per noi gli animali non pensano....ma comunque esistono. Il problema mi sorge spontaneo se però mi dico: "Ma se io non sono in grado di pensare, sono comunque un uomo o sono alla stregua di un animale?"
E qui mi sorge un'altra domanda: "Ma questa scintilla è stato veramente una variante voluta, o come tutte le scintille, che provocano grandi incendi, ha preso una direzione che non era stata programmata?"
Comunque sia, a me sembra che solo attraverso il 'cogito' si può arrivare al 'cogitor', e non viceversa, a meno che non si rivoluzioni tutta la nostra radicata convinzione che il resto della creazione non pensa, ma 'trascorre' e basta senza avere la minima intuizione di essere stata pensata.
Boh! In ogni caso una riflessione domenicale, l'ho fatta e quindi essendomi abbastanza spompata su questo dilemma 'cogito-cogitor' ed essendo arrivata alla convinzione di poter essere definita una 'borderline', non mi rimane altro da fare che andarmi a prendere un bel caffè....naturalmente accompagnato da un bombolone....se riesco a trovarlo, e con un rispetto ancora più grande verso quel Dio al quale ciascuno pensa a modo suo....quel dio che è un gran giocatore, ma non ama giocare a dadi!
sabato 10 maggio 2014
L'importanza dell'albero
"Quando cerchi una risposta al senso della tua vita, siediti sotto un albero, appoggiati al suo tronco scaldato dal sole che filtra tra le foglie e accarezzato dal vento leggero, e fatti una bella dormita. Quella è la risposta."
da Piccoli Pensieri di kind Butterfly
Funziona, non so perché ma funziona! Parola di Giuly!
Io l'ho sperimanteto e non solo una volta. Specialmente nei momenti di acuto pessimismo, quando tutto sembra nero, ma no! che dico! Altro che nero. Se fosse nero sarebbe già qualcosa di definito.....invece è grigio, quel grigio opaco che non lascia passare niente........sono riuscita a spiegarmi? Bene! Quando capitano quei momenti in cui il mondo è grigio, e si pensa che niente abbia senso e che la cosa migliore che di può fare è quella di tirare i remi in barca e lasciare che il nostro guscio vada un pò dove gli pare, perché tanto chi se ne frega! .....bene, in quei nomenti io vado a sedermi sotto il mio albero. Il mio albero è in un poggio, che in questo momento è uno spettacolo della natura, tutto verde, con l'erba mossa dal vento, col cielo azzurro che sembra voglia cadergli addosso, ma qualsiasi albero va bene. Gli alberi sono lì, muti testimoni delle vicende umane,materni con le loro braccia accoglienti, pronti ad accogliere il dolore e le gioie di chi si ferma accanto a loro per chiedere ristoro ........e lì magicamente, quando riesco a dormire, e mi abbandono senza difese e con fiducia a ciò che mi circonda, mentre le api mi ronzano intorno, ritrovo un senso alla mia vita,..... sempre,...... magari piccolo, magari sgualcito, magari tirato fuori a forza dai reconditi meandri della mente dormiente.....ma lo ritrovo sempre e con la mia nuova risposta in saccoccia me ne torno tranquillamente a casa, rigenerata nel corpo e nello spirito.
da Piccoli Pensieri di kind Butterfly
Funziona, non so perché ma funziona! Parola di Giuly!
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