giovedì 20 febbraio 2014

In barba al mondo

"Se non c'è il sole, illuminati da solo"
da Piccoli Pwensieri di Kind Butterfly


Vero, proprio vero! Quando piove e fuori è tutto grigio e buio,non stiamo lì imbambolati dicendoci "Tanto piove e allora piovo anch'io!" 
Andiamoo invece a cercare quella scintilla di fuoco che è nascosta da qualche parte dentro di noi e accendiamo il  nostro sole . Noi siamo un piccolo universo sapete?  E allora cerchiamo, sotto il divano, dentro il caffè,  in un vaso di fiori, nella confusione del nostro cassetto delle mutande....persino nel secchio dell'immondizia se serve........perché cè, c'è, basta avere la costanza di trovarla e appena l'abbiamo catturata accendiamo il nostro sole! E illuminiamo il mondo in barba al mondo che non ci vuole dare luce.

mercoledì 19 febbraio 2014

Penso la vita

Questa nostra vita.....così strana, così piena  e altre volte così vuota!
Gente che va, gente che viene, in questa nostra vita....amici veri, e amici solo di facciata in questa nostra vita..........amore che si dissolve e amore che cresce nelle difficoltà.........bilancia dei sentimenti, attimi di onnipotenza e momenti di estrema debolezza in questa nostra vita, corse contro il tempo, ciascuno chiuso nel suo problema, nella sua visione, nella sua speranza, nell'attesa del domani.
Noi! Uomini ciascuno a modo suo, molecole di un'eternità che mentre ci chiama  si fa gioco di noi, dei nostri castelli fatti di carte, o di nuvole, delle nostre effimere certezze, della nostra inconsistente arroganza.
Questa nostra vita che comincia ogni volta nel nuovo giorno con una pagina bianca, tutta da scrivere, da immaginare, da subire, da inventare................questa nostra vita fatta di rumore e di pesanti silenzi, di attese e di partenze, di scenari sempre nuovi, non cercati, non voluti..........capitati!
Questa nostra vita fatta di speranze e di rimpianti.............NO! Non voglio neanche sentire la parola rimpianto e per affermarlo uso le parole di Ugo Ojetti :


Non soffro di rimpianti. Avessi cent'anni, il mio giorno migliore sarebbe sempre domani.

martedì 18 febbraio 2014

Patatine fritte

Quando penso alla mia vita, mi dico che tutto sommato è stata ed è bella, anche se è stata costellata da momenti particolari di grandi tensioni emotive legati per lo più  a fattori economici. Ma forse sono stati proprio quei momenti che mi hanno fatto capire fino in fondo la sua bellezza, la sua unicità.

Se torno  a quei periodi della mia vita, il ricordo si mescola a tanti sentimenti, ma  mai , neanche una volta mi sono ricordata di loro con astio, o con paura, ma con quella  sorta  di autoironia che viene solo dopo che si sono superati e che ci permette di ripensare a loro con una tranquilla consapevolezza spennellata in qua e in là anche da tenerezza. Tenerezza! Sì sì! proprio così.....non saprei spiegarmi meglio, ma è proprio tenerezza!

Non sono stati pochi i momenti difficili della  mia vita e alla fine sono andati a incasellarsi in uno scompartimento della mia testa, schedati ciascuno con un proprio nome, che non gli è stato dato a caso, ma proprio perché ha caretterizzato  ciascuno di loro.

Ho solo un ricordo nebuloso di quelli della mia infanzia, ma so che ci sono stati, mentre ricordo molto bene quello dei miei quindici anni, che poi diventò il momento dei 'fiori di zucca'.
Dovevamo risparmiare e anche tanto, per pagare la casa che mio padre aveva dovuto rilevare da suo fratello che non la voleva più.  Quanti ne abbiamo mangiati! Non costavano niente allora, erano buoni, e davano soddisfazione.

Poi andando avanti c'è stato il periodo del 'caffellatte', per sopperire a una mancanza di liquidi e cercare di andare avanti meglio che si poteva. Avevo già tutti e tre i miei figli......e devo dire che senz'altro la salute ci ha guadagnato. 

Quando è arrivato il periodo del 'crostone' come abbiamo poi ribattezzato le fette di pane con pomodoro e un pò di mozzarella, che ci siamo spazzolati per mesi e mesi, fino a farcele detestare, i miei ragazzi erano già grandi e piuttosto consapevoli, e comunque siamo riusciti sempre a ironizzarci sopra.

Poi c'è stata 'la rivolta del cappuccino' che dura tutt'ora, e la decisione di non rinunciarci anche se si è piano piano trasformato in caffè. Che cos'è la rivolta del cappuccino? E' più di una guerra! E' la ribellione, è il non arrendersi, ....per me è una bandiera.......

Quello che sto vivendo ora, non ha ancora una connotazione ben precisa, ma da certi aspetti e da certe cose ricorrenti penso che questo periodo della mia vita si chiamerà 'patatine fritte con ketchup '. Per quello che mi riguarda, so già che la sto affrontando  con lo stesso sistema degli altri: senso pratico che in me viene fuori in questi momenti in maniera industriale, grande fantasia, una buona dose di incoscenza, fiducia nel domani, una lunga serie di improperi al bisogno,  e tante , tante, ma tante patatine fritte.....che anche se distruggono un pò il fegato sono proprio buone....anzi buonissime!

lunedì 17 febbraio 2014

In lode del lupo


"Perché la forza del branco è il lupo, e la forza del lupo è il branco"
Rudyard Kipling 


Quante volte nella mia vita ho sentito la verità di queste parole. 
A volte ho rivestito il ruolo del lupo ed altre quello del branco, ma sempre la cosa che mi ha colpito di più è questa coesione che , che da forza e allo stesso tempo ne riceve, senza intaccare la libertà individuale, la personalità singola, il libero pensiero. 
Forza lupi! Come sempre: "Del nostro meglio!"

sabato 15 febbraio 2014

Poesia esistenziale

Anche stamani stesso rituale.
 Mi son alzata e sono andata a preparare il caffè.
Ma il caffè non voleva saperne di passare.
macchinetta Esistenziale
Gli accidenti si sono sprecati,
Sono corse parole molto fantasiose.
E' un modo colorito di iniziare la giornata
poi........
Si è accesa una lampadina nella segatura della mia testa.
Eureka. Non avevo messo l'acqua nella macchinetta.
Ho fatto il 'mea culpa' vergognandomi davanti alla macchinetta
Anche lei forse ha una sensibilità
Ma sicuramente non ha nel suo cervello la segatura che  ho io.
Ho bevuto il mio caffè.



Se fossi un poeta famoso avrei potuto spacciare quello che ho scritto per una 'poesia esistenziale' e sarebbe stata una poesia di successo. Non èssendolo........ce la spaccio ugualmente sapendo che è una poesia da cesso.
 

venerdì 14 febbraio 2014

Gli occhi di un bambino

Se c'è una cosa che non sopporto è la presunzione di chi crede di essere
migliore di me.

Roberto Freak Antoni 

"Sono unica e irripetibile - dico pensando a me stessa e poi posso anche rabbrividere mentre  mi dico sottovoce - ....e meno male!" Ma sempre unica e irripetibile sono ...e anche molto convinta di ciò.
E consapevole di questo mai e poi mai mi sono permessa di dire "Sono migliore di Obama" Quindi per quale motivo Obama dovrebbe dire che è migliore di me? Diverso sì, senz'altro, ma non migliore.
E forse qualcuno mi ha mai sentit dire "Sono migliore della regina d'Inghilterra?" Senz'altro no, perché non l'ho mai detto e perciò che motivo avrebbe la regina di Inghilterra di dire che è migliore di me?Lei sicuramente ha un aplomb che io non ho, ma anch'io ho sicuramente qualcosa che lei non ha.........per cui diversa senz'altro ma non migliore.
Mi sono mai permessa di dire "Sono migliore di Einstein"? Non ci ho davvero mai pensato, perché sicuramente lui ha un'intelligenza completamente diversa dalla mia. E allora per quale meccanismo lui dovrebbe dire che è migliore di me, visto che la sua intelligenza è solo diversa dalla mia?
Ho osato forse dire "Sono migliore di Papa Francesco"? Neanche per idea perché so che la sua fede non è la mia. E allora lui come potrebbe dire di essere migliore di me se non sa neanche quale è la mia fede?
Ho mai pensato di dire "Sono migliore di quel piccolo bimbo"? Non potrei mai perché mi basta guardare gli occhi di quel piccolo bimbo per sapere che non è vero.......ma lui è l'unico che senza timore di essere smentito potrebbe dire a pieno diritto che è migliore di me e avrebbe proprio ragione a dirlo perché i miei occhi non sono come i suoi.

Tutto vero...non fa una piega! Ma allora perché penso sempre che tutti, ma proprio tutti siano migliori di me?

giovedì 13 febbraio 2014

Pallone gonfiato

Guardarsi dai palloni troppo gonfiati è una buona regola! In genere deludono tantissimo, perhé alla fine si scopre che dietro questa apparenza visibile c'è solo lo sforzo che fanno di continuare a restare gonfi e visibili......ma per gli altri non c'è niente.
Eppure, finchè erano semplici palloncini, parte di un insieme multicolore, legati allo stesso filo, nella fiera della vita, davano gioia semplicemente a guardarli, per il loro anelito di scappare verso quel cielo che li chiamava a compiere ciò per cui erano stati gonfiati: essere un momento di allegria per qualcuno, dare la gioia anche se solo per un attimo, asciugare qualche lacrima di un bambino e magari far scrivere anche una novella, come quella che scrissi io un pò di tempo fa e che si intitolava  "Il bambino che parllava con i Tampis" e che ho già pubblicato sul mio blog.

PALLONE=UOMO è la stessa cosa, e quindi non mette conto rifarsi da capo per dire le stesse cose.
Posso solo aggiungere che il potere sciupa l'uomo e ho avuto l'occasione di costatarlo proprio pochi giorni fa e di averne riportato una delusione fortissima, anche se prevedibile. Solo i tipi come me, possono illudersi che il potere non sciupi le persone e le faccia rimanere sensibili verso gli altri,e quando invece si accorgono che così non è, si sentono anche in diritto di rimanerne stupite. Poveri scemi che non siamo altro! Ma quando hanno capito,è per sempre e allora prendono uno spillo e bucano il pallone gonfiato, fino a farlo sparire con un sibilo dalla propria vita.