......e mi sono ricordata che oggi è il mio compleanno. Mi era passato completamente dalla testa, e il fatto di essermi resa conto di non averlo ricordato, mi ha reso contenta.
Finalmente dopo ben settantasei anni, mi sono accorta che il compleanno è un giorno come gli altri, tutto da vivere in ogni sfumatura, perché è parte della vita, che va vissuta con pienezza, al di là del tempo che passa.
E' la vita che va festeggiata con un augurio giornaliero, come un compleanno, per riuscire a capire i doni che ci porta continuamente. Alcuni sono regali piacevoli, che ci rendono felici e ci fanno dire che la vita è bella, altri lo sono molto meno e ci fanno sembrare che la vita che prima ci ha gratificato, venga a toglierci la gioia che ci ha dato. Ma sono questi regali che noi chiamiamo esperienze, che fanno di noi ciò che siamo, sempre in divenire, sempre con idee diverse dal prima e aspirazioni diverse per il dopo. E' la vita che ci rende diversi gli uni dagli altri, che ci fa comprendere cose che gli altri non capiscono e allo stesso tempo non ci fa capire cose che altri invece capiscono benissimo.
I compleanni esistono in questo contesto. Sono giorni, nei quali dovremmo domandarci chi siamo, o chi siamo diventati, o chi vorremmo diventare. Invece ci limitiamo a viverli contentandoci degli auguri e di una torta. Sono pietre d'inciampo per farci fermare sulla strada sulla quale il più delle volte camminiamo, senza neanche guardare che cosa abbiamo intorno. La pietra che arresta il nostro cammino si chiama compleanno e ci invita a farci una volta tanto un regalo solo per noi, con una domanda sincera: "Siamo contenti di ciò che siamo oggi, con i nostri limiti, le nostre speranze, i nostri desideri per il domani?" Se la risposta è sì, allora buon compleanno e facciamoci fuori la torta. Se la risposta è no, mangiamo lo stesso la torta perché non si butta via nienta, ma ci risulterà indigesta. In entrambi i casi dovremo considerarlo un regalo della Vita.
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