Proprio così. Ieri, 25 Novembre per me è stata una giornata da dimenticare.Ci sono giorni in cui ci sembra di essere avvolti da una nebbia densa, fredda, dalla quale non riusciamo a venire fuori.
Una volta, tanto tempo fa feci un sogno, nel quale cercavo di districarmi da quella ragnatela avvolgente, che non fa intravedere neanche più un barlume di luce. C'era il buio intorno a me, ma non il solito buio del quale non ho paura, perché propro nel buio riesco a riflettere su me stessa, sulla vita, sulle persone che mi sono care. No! Quello era un buio diverso, era il buio dell'anima e mi terrorizzava.
Ero venuta fuori da quel sogno rendendomi conto che ero stata io a volerlo fare con tutte le mie forze ed ero riuscita a svegliarmi per rientrare nella mia dimensione reale.
Non che ieri, 25 novembre sia stata una giornata così buia, ma l'ho vissuta cercando di ribellarmi proprio al sottile velo di nebbia che era dentro di me, e che provava a diventare più fitto, sapendo che la forza per scacciarlo doveva venire da me, soltanto da me.
Proprio come avevo fatto con il mio sogno.
E l'ho fatto, e anche stavolta ho vinto io, mi sono detta, e anche questa giornata da dimenticare andrà a finire nell'inceneritore dove sono andate a finire tutte le altre, che nell'arco della mia vita non sono state poche.
La vita è forza, è forza anche dei deboli, è forza di andare avanti, sempre.
E possibilmente, ho aggiunto, andarci con un sorriso per me e per gli altri.
